La maggior parte delle associazioni sportive dilettantistiche sono associazioni non riconosciute  disciplinate agli artt. 36, 37 e 38 del cod. civ..

Le associazioni non riconosciute prendono vita da un accordo tra gli associati: tale accordo si manifesta nel contratto di associazione, cioè nell’atto costitutivo.

È questo un contratto per il quale la legge non prevede alcuna formalità e che quindi potrebbe essere valido anche se redatto con semplice scrittura privata o addirittura oralmente, salvo quanto disposto dal Decreto Legislativo n. 460 del 1997.

Le associazioni non riconosciute prendono vita da un accordo tra gli associati

Tuttavia la forma scritta e registrata dell’atto sono ormai indispensabili per un’adeguata tutela di tutti coloro che abbiano un interesse nei confronti dell’associazione, per la data e per l’autenticità delle sottoscrizioni, come pure per ottenere il riconoscimento sportivo;  infatti, l’affiliazione ad una Federazione Sportiva o Ente di Promozione Sportiva è subordinato al deposito dello statuto registrato per verificarne i requisiti e, in ultima analisi, per usufruire dei benefici di natura fiscale.

Elementi fondamentali dell’atto costitutivo sono essenzialmente:

  •  lo scopo
  • le condizioni per l’ammissione dei soci
  • le regole sull’ordinamento interno e sull’amministrazione

Normalmente, il funzionamento dell’associazione è affidato a più organi:

  • l’assemblea,  composta dall’insieme di tutti i soci, organo sovrano dell’associazione
  • un organo amministrativo, di norma un Consiglio Direttivo presieduto da un Presidente che riveste la carica di legale rappresentante; tuttavia,  la delega alla rappresentanza può essere conferita all’intero Consiglio o a un singolo consigliere
  • un organo di controllo, il collegio dei revisori, oppure un revisore unico
  • un organo al quale è demandato l’incarico di dirimere le controversie interneasso

L’associazione non riconosciuta non deve possedere obbligatoriamente un patrimonio, il codice civile infatti parla genericamente di un fondo comune formato dai contributi versati dagli associati per far fronte alla spese di costituzione e alla gestione dell’associazione.

Finché l’associazione dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la quota in caso di recesso.

Le associazioni non riconosciute hanno autonomia patrimoniale imperfetta e delle obbligazioni assunte rispondono anche gli amministratori che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.