Al via la piattaforma per la richiesta del contributo a fondo perduto in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche

Dalle 12:00 di oggi fino alle ore 20:00 del 21 giugno 2020 è accessibile la piattaforma realizzata dall’Ufficio per lo Sport e raggiungibile all’indirizzo www.sport.governo.it   per la prima sessione di presentazione delle istanze relativi ai sodalizi sportivi che operano in impianti sportivi privati in forza di contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate.

Sono state anche pubblicate le prime risposte alle domande più frequenti sulle nuove disposizioni introdotte, in materia di Fondo Perduto per ASD/SSD, dal “Decreto Rilancio”

Mi viene visualizzato il messaggio:

Non è stata trovata alcuna ASD/SSD corrispondente al codice fiscale/Partita IVA inserito. Contattare il supporto tecnico del registro CONI/CIP

Il codice fiscale o il numero della partita IVA dell’ASD/SSD non risulta presente all’interno dell’Anagrafica del Registro CONI/CIP e dunque non risponde ai prerequisiti di accesso. Verificare di aver inserito correttamente tutti i campi.

Se il messaggio di errore persiste, il codice fiscale o il numero della partita IVA dell’ASD/SSD non è presente nel data base acquisito; è quindi necessario rivolgersi al supporto tecnico del registro del CONI all’indirizzo: registro@coni.it


Mi viene visualizzato il messaggio:

Il codice fiscale del rappresentante legale inserito non corrisponde a quello presente in Anagrafica CONI/CIP. Contattare il supporto tecnico del registro CONI/CIP.

In questo caso l’ASD/SSD risulta presente in anagrafica, ma il Codice Fiscale del rappresentante legale presente sul registro del CONI potrebbe non essere stato aggiornato, questo caso si può verificare in caso di variazione comunicata regolarmente all’agenzia delle entrate, ma non al registro CONI/CIP.  Verificare di aver inserito correttamente tutti i campi.
Se il messaggio di errore persiste è necessario rivolgersi al supporto tecnico del registro inviando una email all’indirizzo: registro@coni.it e in copia (cc) all’indirizzo pin@sportgov.it

Nel testo della email è necessario inserire:

  • Nome, Cognome e codice fiscale del nuovo rappresentante legale;
  • Codice Fiscale / Partita IVA della ASD/SSD

Ad allegare i seguenti documenti:

  •  Il documento pdf della variazione dei dati ai fini IVA del legale rappresentante effettuata presso l’Agenzia dell’Entrate

Riceverete una email di conferma quando la modifica sarà stata apportata sui nostri sistemi.

Non mi è arrivata l’email con il pin

L’invio della email potrebbe richiedere alcuni minuti (max 10), se non vi fosse arrivata, vi consigliamo di controllare all’interno della cartella SPAM o posta indesiderata. Se dopo 30 minuti non è presente all’interno della cartella di Posta in Arrivo, Cartella SPAM o Posto Indesiderata, vi consigliamo di ripetere la richiesta.

Chi può accedere al beneficio?

Solo le ASD/SSD che hanno i seguenti requisiti tutti obbligatori:

  • ASD/SSD regolarmente iscritte al Registro CONI/CIP alla data del 23 febbraio 2020;
  • ASD/SSD titolari di uno o più contratti di locazione aventi ad oggetto unità immobiliari, per impianti sportivi, site nel territorio italiano e correttamente identificate al NCEU, regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate;
  • ASD/SSD che svolgono all’interno dell’immobile, per il quale si chiede il contributo, una delle attività riconosciute dal CONI o dal CIP;
  • ASD/SSD che sono in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche richieste dal comune ove ha sede l’impianto oggetto della domanda.
  • ASD/SSD che utilizzano PREVALENTEMENTE per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche indicate ai punti precedenti gli spazi degli immobili per i quali si fa istanza di accesso al beneficio.
  • ASD/SSD che alla data di presentazione della domanda hanno regolarmente pagato i canoni di locazione SCADENTI fino alla data del 31 dicembre 2019.

Consulta il decreto: http://www.sport.governo.it/media/2160/decreto-ufficio-sport-criteri-per-fondo-perduto-asd_def.pdf
Ho più contratti di locazione, devo inserirli tutti?

Devono essere inseriti tutti i contratti di locazione che rispecchiano i requisiti richiesti.  I contratti possono essere aggiunti cliccando sul tasto “aggiungi contratto” presente nella schermata in fase di inserimento dei dati.

Ho due contratti: nel primo svolgo attività sportiva, nel secondo attività commerciale. Posso partecipare?

Si, puoi partecipare, ma puoi richiedere il beneficio solo ed esclusivamente per l’immobile nel quale svolgi l’attività sportiva. Il secondo contratto NON DEVE essere aggiunto alla domanda, pena l’esclusione.
Si. In tale caso devono essere inseriti unicamente i dati del contratto di locazione relativo all’immobile in cui viene svolta l’attività sportiva istituzionale.

Ho un contratto di comodato d’uso, posso partecipare?

In base all’art. 1803 del codice civile, il comodato è il contratto col quale una parte consegna all’altra(1) una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato(2), con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta(3) (4).
Il comodato è essenzialmente gratuito [1571](5). No, l’agevolazione riguarda solo contratti di locazione regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate.

Cosa vuol dire che l’immobile è attiguo?

Si considerano attigue le unità immobiliari accatastate singolarmente che pur costituendo un unico impianto sono oggetto di contratti di locazione differenti.
Ad esempio nel caso sono stati registrati diversi contratti in quanto l’impianto sportivo risulta composto da unità immobiliari accatastate singolarmente con differenti proprietari.
Nel caso in cui i contratti di locazione sono relativi ad impianti sportivi collocati in zone diverse tra di loro, ovviamente non si verifica il caso di attiguità e i contratti andranno inseriti nella procedura singolarmente.

Sono un gestore di un impianto pubblico in concessione posso partecipare al bando?

No. Non puoi partecipare a questa prima parte del bando perché è riservata a coloro che hanno un contratto di locazione e non di concessione.
Però potrai partecipare alla seconda parte del bando se hai più di 50 tesserati.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 216 del DL Rilancio i canoni di concessione sono stati rinviati a fine luglio e possono essere oggetto di rateizzazione fino a 4 rate. Allo stesso tempo, la norma consente ai soggetti concessionari di impianti sportivi pubblici, in ragione della sospensione delle attività sportive, di richiedere la revisione dei rapporti in scadenza entro il 31 luglio 2023. Tale revisione può attuarsi mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziarie originariamente pattuite, anche attraverso la proroga della durata del rapporto, in modo da favorire il graduale recupero dei proventi non incassati e l’ammortamento degli investimenti effettuati o programmati.

In caso di mancato accordo, le parti dei rapporti di concessione possono recedere dal contratto.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.