Associazioni e società sportive dilettantistiche: come definire le liti pendenti con il fisco entro il 31 maggio 2019

di 17/05/2019 Maggio 25th, 2019 Imposte dirette, Iva, Scadenze

E’ stata realizzata dall’Agenzia delle Entrate la Guida Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche: la definizione agevolata delle liti pendenti per i sodalizi sportivi interessati ad aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie ancora pendenti ed il cui ricorso sia stato notificato all’Agenzia delle Entrate alla data del 24 ottobre 2018.

Le controversie definibili sono soltanto quelle riguardanti avvisi di accertamento in materia di Ires, Irap e Iva riferite a periodi d’imposta in cui la società o l’associazione risultava iscritta nel registro del CONI.

Inoltre, è necessario che l’ammontare delle imposte Ires ed Irap in contestazione non sia superiore a 30.000 euro per ciascuna imposta contestata. Per le liti concernenti avvisi di accertamento che recuperano l’Iva, è possibile avvalersi della definizione anche per somme superiori.

Per definire la lite è necessario – entro il 31.05.2019 – presentare istanza in via telematica e versare l’importo dovuto o la sua prima rata. La rateizzazione è concessa solo per importi superiori a euro 1.000,00 in un massimo di venti rate trimestrali.

L’entità dell’importo da versare varia a seconda della situazione del contenzioso, ossia:

  • 40% del valore della lite e 5% delle sanzioni e degli interessi accertati nel caso in cui, alla data del 24.10.2018, questa penda ancora nel 1° grado di giudizio;
  • 10% del valore della lite e 5% delle sanzioni e degli interessi accertati, in caso di soccombenza in giudizio dell’Amministrazione Finanziaria nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale depositata e non ancora definitiva alla data del 24.10.2018;
  • 50% del valore della lite e 10% delle sanzioni e interessi accertati in caso di soccombenza in giudizio della società o associazione sportiva nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale depositata e non ancora definitiva alla data del 24.10.2018.

Ulteriori approfondimenti sono stati offerti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 6/E del 2019.

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