Enti non commerciali è il momento di IMU e TASI

di 28/05/2019 Giugno 1st, 2019 Imposte dirette

Data da segnare per gli enti non commerciali, che entro il 17 giugno 2019 devono pagare due rate IMU e la prima rata TASI. Per presentare la dichiarazione in presenza di variazioni rilevanti al fine della determinazione delle imposte, c’è invece tempo fino al 1° luglio.

È previsto un triplice versamento, gli Enti non commerciali infatti, devono versare, ai sensi del comma 721 art. 1 della L. 147/2013, in tre rate l’IMU per l’anno 2019:

  • le prime due, di importo pari al 50% dell’imposta corrisposta nell’anno 2018 devono essere versate entro il 17 giugno 2019 ed entro
    il 18 dicembre 2019;
  • la terza rata, a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno 2020.

Il comma 721 prevede anche la possibilità di una auto-compensazione, in sede di versamento quindi, gli enti non commerciali, possono rilevare l’eventuale credito maturato nei confronti del Comune (risultante dalle dichiarazioni presentate a partire dal 2014).

È importante ricordare che per la TASI valgono i termini ordinari del 16 giugno per il versamento della prima rata e del 16 dicembre per la seconda, entro il 17 giugno 2019 quindi, gli enti non commerciali dovranno pagare:

  • la prima rata dell’IMU dovuta per l’anno 2019;
  • la terza rata, a saldo, dell’IMU dovuta per l’anno 2018;
  •  la prima rata della TASI dovuta per l’anno 2019.

Come compilare il modello F24 allora? 
È necessario compilare tre sezioni:

  • in una dovrà essere indicato l’anno di riferimento “2019” e sarà barrata la casella “Acconto”;
  • nella seconda occorrerà indicare l’anno “2018” e barrare la casella “Saldo”;
  • nella terza, quello della TASI, dovrà essere indicato l’anno “2019” e barrata la casella “Acconto”.

Come presentare la dichiarazione da effettuare solo per via telematica

Dal 2014, con riferimento sia all’IMU che alla TASI, il termine per la presentazione della dichiarazione IMU/TASI ENC, che si può inviare esclusivamente con modalità telematiche, è fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso dell’immobile, o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
Per beneficiare dell’esenzione prevista dalla lett. i) dell’art. 7 comma 1 del DLgs. 504/92, l’obbligo dichiarativo scatta, quindi, soltanto in presenza di variazioni che determinano una diversa imposta rispetto a quelle già dichiarate.

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