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Cura Italia. Le misure per lo sport

di 23/03/2020Aprile 5th, 2020Associazioni sportive, Legale

In attesa delle misure applicative del Decreto Cura Italia, facciamo il punto sulle misure specifiche per il mondo dello sport.

ART 61  Anche per le  federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche si applica la sospensione dei versamenti.

Il Decreto prevede la sospensione anche per :
• gestori di stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness/culturismo, centri sportivi,
piscine/centri natatori, centri per il benessere fisico;
• gestori di sale da ballo, sale gioco/biliardi, scommesse;
• organizzatori di eventi sportivi;
• gestori di scuole di vela/navigazione/volo;
• gestori di funicolari/funivie/cabinovie/seggiovie/ski-lift;
• gestori di servizi di noleggio di attrezzature sportive.

Nell’articolo di aprofondimento in tema di differimento delle scadenze potete trovare le tempistiche, ma è importante sottolineare che “per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, il versamento delle ritenute, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria è effettuato in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere da giugno 2020.

ART 95  (Sospensione versamenti canoni per il settore sportivo)
1. Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive,
professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel
territorio dello Stato, sono sospesi, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio
2020, i termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti
sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.
2. I versamenti dei predetti canoni sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica
soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari
importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

ART 96 (Indennità collaboratori sportivi)

1. L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni
di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive
nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67,
comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già in essere alla
data del 23 febbraio 2020. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
2. Per le finalità di cui al comma 1 le risorse trasferite a Sport e Salute s.p.a. sono incrementate di 50 milioni
di euro per l’anno 2020.

3. Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di
collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e
Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136,
convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) sulla base di
apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
4. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di
sport, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le
modalità di presentazione delle domande di cui al comma 3, e definiti i criteri di gestione del fondo di cui al
comma 2 nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.
5. Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Quest’ultima misura a sostegno dei collaboratori sportivi, prevede un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro, con i limiti individauati nell’articolo 96 , cioè solo per i rapporti di collaborazione già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e individuati all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 

L’indennità verrà corrisposta da Sport e Salute Spa, ma per le modalità di presentazione delle domande è necessario attendere il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze e di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport. Sono delegati al decreto del MEF anche i criteri di gestione del fondo e le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.

Al momento l’unica indicazione per richiedere l’indennità è contenuta nel decreto stesso che indica la modalità dell’ autocertificazione della preesistenza al 23 febbraio 2020 del rapporto di collaborazione con il soggetto sportivo e della mancata percezione di altro reddito da lavoro.

In attesa di ulteriori indicazioni applicative , Sport e Salute Spa ha predisposto una sintesi delle misure per il mondo sportivo che aiuta a comprenderne e linee di indirizzo.

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