Il decreto “dignità” potrebbe cancellare le SSDL . Previsto un fondo per le non lucrative

di 11/07/2018 Luglio 15th, 2018 Ordinamento sportivo

L’approvazione del Consiglio dei Ministri del Decreto “dignità”, abroga di fatto l’intera disciplina delle società sportive dilettantistiche lucrative (SSDL).

Questo nuovo soggetto giuridico era stato istituito a decorrere dal 2018 dall’art. 1, commi da 353 a 361 della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018).

I cambiamenti introdotti dalla legge di stabilità avevano previsto dei  vincoli di non “lucratività”  a cui attenersi, e riconosciuto alle SSDL una non trascurabile agevolazione fiscale:

  • imposta sul reddito (IRES)  pari al 50% di quella prevista per le società di capitali,
  • IVA al 10% sui proventi delle attività istituzionali.

Avevamo parlato dell’impatto che avrebbe potuto avere questo nuovo soggetto giuridico, all’interno del sistema sportivo dilettantistico, in questo articolo (link all’articolo precedente), affrontando il tema centrale dei due elementi che caratterizzano il profilo lucrativo: oggettivo e soggettivo.

Il decreto “dignità” mette un punto anche alla particolare disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative , che sarebbero state instaurate dalle predette società. Era infatti previsto che per le SSDL non operasse l’art. 2 com-ma 1 del DLgs. 15 giugno 2015 n. 81 sull’applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato. In sostanza, per le collaborazioni che le nuove società avrebbero instaurato, non sarebbero state applicate le norme che disciplinano il rapporto di lavoro subordinato.

L’abrogazione della normativa sulle SSDL prevede, al momento, una riallocazione delle risorse. Risorse che derivano in sostanza dal risparmio dovuto alla mancata attuazione, e quindi anche dai costi derivanti dalla riduzione dell’aliquota IRES, dell’aliquota IVA per i servizi sportivi resi da tali società, e dei contributi previdenziali per i collaboratori coordinati e continuativi.

Il primo passo in questo senso è infatti l’istituzione di un apposito fondo, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per interventi in favore delle società sportive dilettantistiche non lucrative.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.