Rispondiamo su erogazione liberale e contratti di sponsorizzazione

di 01/04/2019 Aprile 22nd, 2019 quesiti

In risposta ad un quesito posto da un utente, ecco un breve chiarimento sulla differenza tra erogazioni liberali e contratti di sponsorizzazione.

D: Sono il presidente di un’associazione a codice fiscale. Sono in dubbio se valutare anche la partita iva. In questo caso come cambiano i riferimenti e gli obblighi tra erogazione liberale e contratto di sponsorizzazione?

Risponde la dott.ssa Cristiana Massarenti

Per poter stipulare contratti di sponsorizzazione è indispensabile aprire la partita iva, in quanto trattasi di attività commerciale per definizione.
La differenza tra erogazione liberale e sponsorizzazione è sostanziale,
in quanto nel primo caso l’associazione riceve una donazione da un soggetto terzo, quale atto di mecenatismo, e non è obbligata ad alcuna controprestazione, mentre nel caso della sponsorizzazione l’associazione è tenuta a prestare in cambio di una determinata somma di denaro, ad esempio, determinati servizi (esempio pubblicità del proprio marchio o abbinamento del marchio ad una squadra, etc.). Trattasi di un contratto atipico a prestazioni corrispettive.
La donazione, al contrario, rientrando la stessa nella propria sfera istituzionale non comporterà per l’associazione l’apertura della partita iva.
Di conseguenza, i concetti alla base delle due operazioni suggerite, ovvero donazione e sponsorizzazione, sono completamente differenti e necessitano di un attento vaglio al fine di un loro corretto inquadramento fiscale in relazione alla volontà delle parti.

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