Skip to main content

Al Terzo Settore gli edifici confiscati

di 03/01/2018Gennaio 8th, 2018Terzo settore

Il Fisco premia le donazioni per dare nuova vita agli immobili pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata. E’ infatti previsto uno sconto fiscale significativo per i cittadini che sostengono gli enti non profit nel recupero di edifici che finalmente possono tornare alla comunità. Si chiama Social Bonus ed è stato introdotto dal Dlgs 117/2017 art.81, Codice del Terzo Settore, in attuazione della Riforma che prevedeva una strategia di finanziamenti al non profit, ponendosi tra gli obiettivi  anche quello di prevedere incentivi finalizzati al trasferimento di beni patrimoniali agli enti.

Come si struttura il bonus possono presentare un progetto che preveda il recupero di un immobile al Ministero del Lavoro. L’immobile dovrà essere utilizzato dall’ente esclusivamente per le proprie attività istituzionali, quindi con modalità non commerciali.

Gli enti del terzo settore dovranno presentare un progetto di recupero dell’immobile al ministero del Lavoro: un decreto dello stesso Ministero deve stabilire le procedure per approvare i progetti.
La raccolta fondi dovrà essere programmata in maniera selettiva, tenendo presente che la fruizione del social bonus escluderà i donatori, per gli stessi importi, dall’uso delle altre agevolazioni fiscali, come le detrazioni e le deduzioni previste dall’articolo 83 del Codice del terzo settore o da altre disposizioni.

C’è un altro vincolo: gli immobili soggetti al social bonus dovranno essere impiegati dall’ente non profit esclusivamente per le proprie attività “istituzionali”, svolte con modalità non commerciali: sarà esclusa, ad esempio, la vendita di prodotti. Per il direttore del Forum del terzo settore Maurizio Mumolo, nell’attuazione del social bonus bisognerà tenere conto del rischio di una sperequazione nelle donazioni e quindi nei progetti finanziabili: «L’esperienza dell’art bonus – spiega- mette in evidenza che oltre il 90% dei donatori e quindi dei beneficiari delle agevolazioni fiscali si trova al Nord, e solo una minima percentuale al Sud. Stimolare i finanziamenti privati è utile – conclude – ma bisogna prestare attenzione al rischio di un forte divario territoriale».

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.