Adempimenti degli obblighi di trasparenza e pubblicità

di 23/02/2019 Febbraio 28th, 2019 Scadenze, Terzo settore

Nuova circolare del Ministero del Lavoro per spiegare gli adempimenti in materia di obblighi di pubblicità e trasparenza a carico di una pluralità di soggetti che intrattengono rapporti economici con le PP.AA. o con altri soggetti pubblici.

La Legge n. 124/2017 ai comma 125-129 dell’art.1 ha infatti previsto l’obbligo dal 2018 per tutti gli enti ( Associazioni e Onlus ) di pubblicare sul proprio sito internet le informazioni sui contributi pubblici ricevuti nell’anno precedente. Entro il 28 febbraio dovrà quindi essere online uno “schema informativo” di tutte le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti  da pubbliche amministrazioni o altri soggetti pubblici.

Non si è invece obbligati alla pubblicazione solo nel caso in cui l’importo dei contributi pubblici ricevuti nella annualità precedente sia inferiore a 10.000 euro.

Importante la sanzione in caso di mancata pubblicazione, chi contravviene infatti dovrà restituire le somme ricevute.

La norma risponde certamente ad una esigenza di maggior trasparenza sulla destinazione di risorse pubbliche, ma ciò non toglie che le Associazioni purtroppo si trovano ad affrontare un altro “appesantimento”  burocratico.

Entriamo nel dettaglio per capire come comportarsi.

Dove pubblicare le informazioni per assolvere agli obblighi di trasparenza e pubblicità

  • sul sito internet istituzionale della associazione
  • in alternativa al sito si può utilizzare la pagina Facebook istituzionale della associazione

come ulteriore ipotesi  si può procedere:

  • ad inserire le informazioni richieste nella relazione al rendiconto/bilancio (nota integrativa o relazione di missione o relazione del presidente)
  • ad una affissione sulla bacheca associativa
  • ad una PEC o raccomandata al Ministero dello Sviluppo Economico (urp@pec.mise.gov.it – Via Molise 2 – 00187 Roma)

Contributi da pubblicare

La norma è abbastanza generica e fa riferimento ” a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni”, l’interpretazione che debbano essere considerate sia quelle avute direttamente, sia quelle ricevute da soggetti terzi eroganti.

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